L’istituto “Fabio Besta” di Treviso diventa sempre più digitale grazie a due progetti innovativi, realizzati grazie ai fondi del PNRR. Grazie al primo, “Besta media lab”, nella sede di borgo Cavour è stato realizzato un laboratorio per la produzione multimediale, integrato e collegato al laboratorio informatico, alla sala proiezione e all’aula posa già esistenti: si tratta di un’aula di regia televisiva e produzione audio/video, che è stata collegata, grazie alla fibra ottica, con il laboratorio informatico per la post-produzione multimediale, già esistente, e con il cloud del laboratorio di regia.
«Il nostro laboratorio di video regia, proprio per la qualità della strumentazione tecnologica, non ha uguali negli istituti scolastici. Un laboratorio così attrezzato si può trovare solo negli ambienti professionali» spiega la dirigente scolastica, Renata Moretti. «È un luogo di apprendimento ‘in situazione’, che può essere inserito all’interno di attività produttive o professionali. L’aula tradizionale non è più l’unico luogo di condivisione delle conoscenze, ma qui si impara facendo, mettendosi in gioco, nel rispetto degli stili di apprendimento di ciascuno. È una modalità che aiuta a ridurre le difficoltà relazionali ed i ritardi cognitivi degli studenti più fragili. Si supera la didattica tradizionale per aiutare gli studenti a diventare sempre più attivi e protagonisti del loro apprendimento».
Il laboratorio è suddiviso in una zona di ripresa e una di regia e mixaggio e sono stati acquistati sofisticati materiali di ripresa video, monitoraggio, mixaggio e registrazione del suono. Importante il collegamento con l’auditorium della sede di via delle Medaglie d’oro, che la scuola utilizza spesso per i propri eventi. Per questo progetto sono stati spesi 164.644,23 euro.
Con il secondo progetto, “Able (A Better Learning Environment)”, 23 aule di entrambe le sedi sono state dotate di tecnologie e strumenti per la didattica digitale innovativa e flessibile, con un monitor interattivo, per un apprendimento basato sul lavoro cooperativo e inclusivo. È stata inoltre creata un’aula multifunzionale e sono stati acquistati due carrelli per la didattica digitale delle scienze, con 25 tablet e un software per la didattica della chimica, e altri due carrelli per la didattica digitale delle lingue, con 25 Notebook, 25 cuffie microfonate e un software per la didattica delle lingue.
«Nell’aula multifunzionale della sede centrale» spiega la dirigente «ci saranno quattro isole, con 6 banchi trapezoidali modulari; si potranno spostare e organizzare liberamente per facilitare e condividere la conoscenza, la ricerca, la riflessione e la collaborazione». In posizione centrale si trova un monitor interattivo a 75 pollici, che si potrà far ruotare orizzontalmente per la creazione di contenuti in maniera partecipata, oltre all’utilizzo come Lim. “Gli insegnanti saranno appositamente formati per poter utilizzare al meglio queste novità tecnologiche” conclude la dirigente. 163.935,87 euro è la spesa sostenuta per questo secondo progetto.


